Investimenti · Startup · Innovazione
I più grandi investitori italiani in imprese e startup
Chi sono gli imprenditori e gli investitori italiani capaci
di muovere più capitale e influenzare maggiormente l’economia?
Antonio Prigiobbo prova a rispondere attraverso una piramide editoriale
di 28 nomi.

Una piramide, non una classifica finanziaria ufficiale
Questa non è una classifica Forbes e non pretende di essere un ranking
scientifico dei patrimoni. È una selezione editoriale
costruita per stimolare una discussione sul rapporto tra capitale,
impresa, investimento e startup in Italia.
La selezione considera persone che hanno avuto un ruolo rilevante
nell’allocazione del capitale e che hanno avuto anche un rapporto
con il mondo delle startup.
I criteri utilizzati
La piramide considera cinque dimensioni principali:
- capacità di allocare capitale;
- centralità dell’attività d’investimento;
- influenza sull’economia italiana;
- patrimonio personale;
- investimenti nel mondo delle startup.
La ponderazione
- 40% patrimonio personale;
- 30% capitale proprio investito;
- 20% risultati negli investimenti e nelle startup;
- 10% influenza finanziaria e industriale.
La ponderazione rappresenta un criterio editoriale personale e non
costituisce una valutazione finanziaria certificata.
I 28 investitori della piramide
Al vertice della selezione ho collocato Giovanni Tamburi.
Seguono, nei diversi livelli della piramide, Giancarlo Devasini,
Andrea Pignataro, John Elkann, Giovanni Ferrero, Paolo Ardoino,
Thea Paola Angelini, Andrea Bonomi, Leonardo Maria Del Vecchio,
Stefano Pessina e altri protagonisti dell’imprenditoria
e dell’investimento italiano.
La selezione completa comprende 28 nomi e deve essere letta nel contesto
dei criteri dichiarati, non come una graduatoria assoluta.
Perché è interessante parlare di investitori e startup?
Una startup non vive soltanto di tecnologia e idee.
Vive anche di capitale, competenze, relazioni, mercato e capacità
di costruire valore.
Conoscere chi investe e comprendere come viene allocato il capitale
significa quindi aumentare la cultura finanziaria e imprenditoriale
di founder, professionisti e innovatori.
È uno degli obiettivi della cultura promossa da NAStartUp:
creare connessioni tra startup, imprese, innovatori, professionisti,
investitori e capitale.
La vera domanda è: chi manca?
Una buona infografica non dovrebbe chiudere una discussione.
Dovrebbe aprirla.
Per questo la domanda che accompagna questa piramide è semplice:
Chi manca davvero nella piramide?
Chi dovrebbe salire? Chi dovrebbe scendere?
Alcune delle reazioni al post originale hanno già messo in discussione
criteri, nomi e posizionamenti. Ed è esattamente ciò che rende utile
questo esercizio: trasformare una classifica in una conversazione
sul capitale italiano.
Leggi il post originale di Antonio Prigiobbo su LinkedIn →
